Ragazzina morì in piscina, la Procura
dopo un anno chiede la riesumazione

La decisione di riesumare la salma della piccola Maria, trovata morta in una piscina a San Salvatore Telesino nel giugno del 2016, ha suscitato delle reazioni. Gli avvocati Giuseppe Maturo e Salvatore Verrillo, difensori dei due indagati Daniel e Cristina Ciocan, hanno preannunciato che chiederanno l'incidente probatorio al Gip. «Per quanto riguarda la riesumazione del cadavere di Maria - dichiara la criminologa Ursula Franco che assiste i due indagati - alla ricerca di segni di una colluttazione che sono stati esclusi dai due precedenti medici legali, consulenti della Procura, non posso che dirmene disgustata, la Procura non riesce ad ammettere di aver commesso un errore, continua a buttare i soldi dei contribuenti in indagini inutili invece di seguire le indicazioni dei Giudici e della difesa».
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Giovedì 30 Novembre 2017, 10:31 - Ultimo aggiornamento: 30-11-2017 10:31
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