«Assegni non dovuti»,
l’Inps rivuole 60mila euro

Benevento - Un uomo di 56 anni, della Valle telesina, dovrebbe restituire 60mila euro all’Inps per aver percepito assegni pensionistici per invalidità totale e accompagnamento dal 2010 al 2016. L’uomo era stato ritenuto invalido dall’Inps al cento per cento nel 2010. Poi il pensionato sottoposto ad una nuova visita nel 2013 ha visto riconoscere un’invalidità del 80 per cento, continuando a percepire gli assegni. Ora l’Inps ha chiesto la restituzione del denaro erogato. Il pensionato di fronte alla richiesta dell’Inps ha chiaramente presentato ricorso tramite gli avvocati Massimo Viscusi ed Emiliano Vaccarella, che ha già fatto sospendere l’esecutività della richiesta di rimborso.


Ora l’Inps ha 90 giorni per rispondere a questo ricorso. Una scadenza fissata per il prossimo 6 giugno. In base alla decisione che adotterà l’Istituto nazionale di previdenza il pensionato assistito dai legali deciderà le sue prossime mosse. Non è il primo caso di richiesta di rimborsi esorbitanti. In alcuni casi si è scoperto che vi sono stati errori, in altri l’Inps è venuto incontro con delle dilazioni nei pagamenti.
Giovedì 11 Maggio 2017, 08:24 - Ultimo aggiornamento: 10 Maggio, 22:40
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