Una marea «in bianco»
per l'ultimo saluto al pedofilo ucciso

di Gianluca Brignola

FRASSO TELESINO - La tensione, la rabbia, il cordoglio di un'intera comunità. Parafrasando, è il racconto di quanto andato in scena nel pomeriggio di ieri a Frasso Telesino con il ritorno del feretro di Giuseppe Matarazzo, il pastore di 45 anni ucciso lo scorso 19 luglio davanti alla sua abitazione di via Bocca dove era rientrato il 18 giugno dopo aver scontato una condanna inflittagli nel 2011 per una intricata storia di violenze risalente al 2008. Una folla immensa, praticamente tutto il paese, ha scortato la famiglia Matarazzo presso la chiesa di Santa Giuliana per il rito funebre officiato dal parroco Don Nicola Dobos che dall'altare ha riservato parole di sostegno per i genitori della vittima ed in particolare per la madre «tra le cui braccia Giuseppe ha esalato l'ultimo respiro», portando loro, nel contempo, il messaggio che il vescovo della diocesi Don Mimmo Battaglia ha voluto indirizzare a tutta la comunità frassese.
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Venerdì 27 Luglio 2018, 10:40
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