Cadavere carbonizzato in auto: si attende l'esame del Dna per identificarlo

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Sarà l'esame del Dna a stabilire se le ceneri del corpo carbonizzato rinvenuto ieri mattina in una Fiat Grande Punto sul monte Taburno appartengqno a Valentino Improta, il ventiseienne di Montesarchio scomparso da mercoledi scorso da casa, indagato in merito alla rapina messa a segno lo scorso 10 aprile nel centro caudino, in seguito alla quale aveva perso la vita un anziano di 83 anni. Non c'è la conferma, in attesa degli esami, ma gli inquirenti sembrano essere convinti che il cadavere (o quel che è rimasto) sia proprio del giovane Improta che risulta ancora ufficialmente scomparso.

Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento retta da Aldo Policastro, continuano a trecentosessanta gradi e non sono facili. Sarà infatti difficile stabilire se la persona carbonizzata sia stata prima uccisa e poi bruciata in auto. Per questo gli inquirenti non tralasciano alcuna pista, anche quella di stampo camorristico in quanto Improta, in caso di conferma, avrebbe potuto dare fastidio a qualcuno che «controlla» l'intera zona.
Sabato 5 Maggio 2018, 13:22 - Ultimo aggiornamento: 24-05-2018 20:27
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