De Zerbi verso il Sassuolo,
il Benevento riparte da Bucchi

di Luigi Trusio

Per l'ufficialità di Bucchi sulla panchina del Benevento bisogna attendere ancora qualche giorno. Tutto è legato alla risoluzione con il Sassuolo che dovrebbe concretizzarsi domani: l'operazione - che è stata rinviata per improrogabili impegni dell'amministratore delegato del club emiliano Giovanni Carnevali - è nelle mani del noto avvocato Antonio De Rensis, legale di fiducia di Bucchi e già consulente della famiglia di Pantani e di Antonio Conte. De Rensis è un caro amico ed una sorta di procuratore di Bucchi, a cui il tecnico affida la cura di ogni aspetto finanziario, contrattuale e giuridico. Sarà lo stesso De Rensis, avvocato del foro di Bologna con studio a San Giovanni in Persiceto (il paese d'origine del cestista Nba Marco Belinelli), a occuparsi successivamente di tutti i dettagli dell'accordo biennale col Benevento. Il Benevento aspetta impaziente la formalizzazione della rescissione perché ha fretta ed è già pronto ad operare sul mercato onde sfruttare appieno il vantaggio temporale guadagnato su tutte le altre concorrenti.

Quella che si apprestano ad affrontare Vigorito e Foggia sarà quasi una rifondazione. Partiranno i portieri Candeloro e Piscitelli, e ancora Djimsiti, Tosca, Venuti, Cataldi, Sandro, Lazaar, Djuricic, D'Alessandro, Lombardi, Parigini e Diabaté. Quasi certamente lasceranno anche Del Pinto, Costa, Memushaj (tutti e tre ancora sotto contratto). In bilico Sagna e Brignola. Parigini tornerà al Torino perché il Benevento non ha alcuna intenzione di riscattarlo per la cifra fissata (un milione e 600mila euro) e interessa a Fiorentina e Sassuolo, ma soprattutto al Parma, anche se il suo procuratore Paolo Paloni sta valutando ulteriori offerte provenienti dalla Spagna. Puggioni sarebbe nel mirino di Lazio e Napoli, entrambe alla ricerca di un dodicesimo, ma alla luce del suo ingaggio non dovrebbe muoversi dal Benevento perché nessuna squadra è in grado di garantirgli quelle cifre. Lombardi e Cataldi tornano alla Lazio per fine prestito, Lazaar al Newcastle, Djimsiti e D'Alessandro all'Atalanta, Tosca al Betis Siviglia, Sandro all'Antalyaspor, Diabaté all'Osmanlispor, Piscitelli e Djuricic sono a fine contratto. Molti di questi cambieranno nuovamente casacca. Se De Zerbi chiude col Sassuolo, ad esempio (il problema è legato alla presenza dello staff Mapei che mal si sposa con la volontà del tecnico bresciano di portare con sé tutti i suoi collaboratori, ma la cosa appare superabile), cercherà di portare con sé Tosca e Djuricic. Ma per Tosca si stanno muovendo forte la Samp e soprattutto la Lazio.

Per Sandro c'è la fila e il brasiliano dovrà solamente scegliere la prossima destinazione, che sarà quasi certamente in Italia dove ha i maggiori estimatori: Torino, Fiorentina, Lazio, Milan, Genoa, Parma e Sampdoria sono da tempo sulle sue tracce. Anche Diabaté è corteggiato da italiane, Sampdoria e Sassuolo su tutte. Lorenzo Del Pinto, che è in scadenza al 30 giugno 2019 potrebbe andar via. Su di lui e su Memushaj c'è l'interesse della Salernitana, che già a gennaio aveva bussato alla porta del Benevento. Tra quelli che rientrano dai prestiti Chibsah è in standby: giocherà i playoff col Frosinone che in caso di promozione sarà obbligato a riscattarlo. Altrimenti torna in giallorosso. Andrea De Falco è stato richiesto da Auteri (che lo ha già avuto a Matera lo scorso anno) a Catanzaro. Armenteros resterà per altri sette mesi in Mls coi Portland Timbers, visto che il campionato americano si chiuderà a fine dicembre. Cotticelli (che rientra dallo Sliema Wanderers, non ha mai giocato neppure a Malta), Tazza (Paganese, dopo il primo semestre di panchine alla Reggina) e Kanouté (appena un paio di presenze a Vercelli) verranno con ogni probabilità rispediti altrove o ceduti definitivamente.
Domenica 27 Maggio 2018, 12:56 - Ultimo aggiornamento: 27-05-2018 12:56
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