Benevento, Media devastata: 130 alunni a casa

BENEVENTO - A neanche un mese dall’apertura del nuovo anno scolastico, già si registra la prima scuola presa di mira dai vandali; un fenomeno che, negli ultimi anni, si sta nefastamente moltiplicando. Questa volta a finire nel mirino di persone, che evidentemente hanno poco a cuore il bene comune ma che sono più avvezze ad atti di barbarie, è stata la Scuola dell’Infanzia e Primaria di San Modesto, al rione Libertà che, nelle prime ore della notte tra martedì e mercoledì, ha subito dei seri danni in diverse aree del plesso scolastico, compresa la palestra dove sono stati svuotati gli estintori, manomessi i termosifoni ed effettuati altri danni alle porte ed alle attrezzature sportive.

Inoltre, a causa dei gas chimici sprigionati dagli estintori, l’aria si è impregnata di fumi e sostanze tossiche che, per la bonifica, necessita del lavoro di una ditta specializzata che però, fino ad ieri, non è stata ancora individuata. Quindi, si allungano anche i tempi di riapertura della scuola (dove studiano: 102 alunni della Scuola Primarie, 24 della Scuola dell’Infanzia ed ospita anche un Corso Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) ed, a confermarlo, è stata la stessa Dirigente Scolastica del plesso, Anna Maria Morante che ha affermato: «Al momento, non si sa ancora quando la scuola potrà riaprire e non si capisce bene chi dovrà intervenire per ripristinare luoghi che, in passato, sono già stati oggetto di episodi simili. Del resto, la stessa palestra, che da ben 4 anni non viene utilizzata a causa di un crollo del soffitto, è stata più volte “visitata” da facinorosi e quest’ultimo episodio è andato ad aggravare, ancora di più, una situazione critica e che aveva dei pregressi. Proprio perché non si è trattato del primo episodio, già da diverso tempo avevo sollecitato l’amministrazione comunale a murare uno degli accessi secondari all’Istituto mediante un’opera muraria ma, nonostante le richieste, non è stato preso alcun provvedimento. Ora, con un geometra del Comune abbiamo ipotizzato almeno di sbarrare l’accesso con una struttura in metallo che è sicuramente più economica rispetto a quella in cemento e che, si spera, possa fare da deterrente e cotrastare eventuali futuri accessi».
Giovedì 5 Ottobre 2017, 08:57 - Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 22:23
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP