Benevento, fiaccole dopo l'omicidio: «Giustizia per Antonio»

BENEVENTO - Una lunga fiaccolata silenziosa in ricordo del giovane Antonio Parella, selvaggiamente picchiato a morte lo scorso 27 luglio (durante una festa di compleanno in un ristorante alle porte della città), si è svolta ieri sera, illuminando con tante candele bianche le strade più care all’«angelo biondo», come lo chiamano i suoi parenti ed amici più cari, da Santa Maria degli Angeli dove risiede la famiglia al rione Libertà dove c’è il bar di proprietà di un fratello della vittima. Una vera e propria mobilitazione cittadina che, con lo slogan (scritto su t-shirt bianche e striscioni) «Chiediamo giustizia per Antonio» ha visto la partecipazione di tanti ragazzi, conoscenti, numerosi tifosi della Curva Sud e, soprattutto, dei familiari della vittima: la mamma Enza, le sorelle Maria e Anna, i fratelli Lino e Giuseppe che, ancora oggi, aspettano di sapere chi e per quale motivo ha tolto la vita al 32enne, colpendolo, come ha appurato l’autopsia, con calci e pugni al torace, alla testa ed al volto. Un’atroce barbarie che, oltre ad instillare un forte dolore negli animi di chi amava Antonio (in principal modo, nel cuore della sua figlioletta Nancy), continua a lasciare sgomenta la famiglia la quale, solo pochi giorni fa, ha denunciato pubblicamente lo sconforto e la delusione causate dall’omertà che circonda la vicenda ed i suoi protagonisti: tutti coloro che quella sera erano presenti al ristorante, che hanno visto come si sono svolti i fatti e che, però, non avrebbero detto la verità agli inquirenti. 
Giovedì 7 Settembre 2017, 08:28 - Ultimo aggiornamento: 6 Settembre, 22:40
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