Benevento, chiude lo Stir: è emergenza rifiuti

BENEVENTO - Il 17 luglio chiude lo Stir di Casalduni con la conseguente emergenza rifiuti nel Sannio. Verrà interrotto il servizio del trattamento del rifiuto indifferenziato presso l’impianto di località San Fortunato, procedendo esclusivamente nelle sole attività produttive ai fini dello svuotamento definitivo dello Stir ai fini della chiusura dello stesso. Contestualmente si provvederà ad avviare le procedure di restituzione alla Provincia di Benevento dei siti dismessi. A comunicarlo al presidente Claudio Ricci e ai 78 sindaci, nonché al prefetto e alle sigle sindacali, è la Samte attraverso una nota a firma congiunta del direttore tecnico, Liliana Monaco, e dell’amministratore unico, Nicolino Cardone. Una decisione scaturita in seguito alla sentenza del Tar Campania che ha annullato la delibera della Provincia di fissazione della tariffa per l’anno 2016 e determinato un grave squilibrio di bilancio economico-finanziario per la società provinciale. «L’annullamento della delibera – è scritto nella nota – determina un ulteriore grave decremento degli introiti come stabiliti nel contratto in concessione, la conseguente mancata copertura dei costi già sostenuti per l’espletamento del servizio di gestione affidato e l’inevitabile pregiudizio irreparabile dell’esercizio della continuità aziendale di Samte. L’attività di conduzione di aree accoglienti rifiuti è problematica complessa e rischiosa, che non prevede optional ma richiede obbligatoriamente la esecuzione continuativa e costante di determinate azioni soggette a controllo da parte degli Enti preposti. La Samte non è più nelle condizioni di poter regolarmente osservare le disposizioni indicate nel contratto a suo tempo stipulato con la Provincia».
Venerdì 30 Giugno 2017, 08:16 - Ultimo aggiornamento: 29 Giugno, 23:09
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