Benevento, lacrime per il capo ultrà
morto annegato in mare in Calabria

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BENEVENTO - «Non sarai mai dimenticato». Una promessa ha accompagnato l’ultimo saluto a Giulio De Nigro, da tutti conosciuto come «Passariello», ex capo ultrà e tifosissimo dei giallorossi annegato domenica in Calabria nei pressi di Santa Maria del Cedro. La frase, riportata su un toccante striscione della Curva sud (che domenica, insieme ad un altro con la scritta «Giulio Vive», sarà anche esposto allo stadio in occasione di Benevento-Torino) e scandita anche dai cori del gruppetto presente in rappresentanza della tifoseria organizzata, ha accompagnato il feretro sia all’ingresso che all’uscita dalla chiesa di Santa Sofia, per l’occasione gremita all’inverosimile. 

Straziante il rito funebre al quale hanno partecipato tanti amici d’infanzia e di gioventù di Giulio, beneventano purosangue che da anni viveva in Toscana e che da oggi riposerà per sempre nella città che gli ha dato i natali. Giulio è stato ricordato anche sui social con foto, aneddoti e messaggi di cordoglio, alcuni dei quali davvero commoventi. Lo conoscevano in tanti, ed ognuno ha voluto tributargli a suo modo un riconoscimento, un gesto di affetto per il suo ultimo viaggio terreno. Particolarmente sentita l’omelia del parroco, così come sono stati emozionanti i lunghi applausi che hanno accompagnato la bara al passaggio proprio sotto gli striscioni in sua memoria. Giulio lascia la moglie Moira con il figlioletto Alan, più l’altra figlia 20enne Mariagiovanna, i fratelli Benedetto e Antonello e la mamma Giovanna Passariello, che era in spiaggia quando è accaduto il tragico incidente e non ha potuto far nulla per aiutare il figlio a causa del mare agitato.
Giovedì 7 Settembre 2017, 08:28 - Ultimo aggiornamento: 6 Settembre, 22:42
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