Utilizza smartphone rubato a una bimba di 11 anni, assolta donna di Atripalda: non è ricettazione

Assolta perché il fatto non sussiste. Una giovane di 30 anni di Atripalda era accusata di ricettazione di un telefono cellulare di ultima generazione, rubato a una bambina di 11 anni. Il suo avvocato, Angelo Polcaro, è riuscito a dimostrare - anche mediante l’escussione di una testimone - che l’imputata aveva rinvenuto lo smartphone nei pressi della piazza di Atripalda. Il dispositivo era in condizioni tali da far presumere che fosse stato gettato via. Era rovinato e sporco. La donna se ne appropriò convinta, appunto, che fosse stato abbandonato. Tesi accolta dal giudice monocratico del tribunale di Avellino, Sergio Ceraso. La pubblica accusa aveva chiesto la condanna dell’imputata ad un anno di reclusione e 500 di multa.
Martedì 8 Maggio 2018, 21:10 - Ultimo aggiornamento: 08-05-2018 22:25
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