Traffico internazionale di droga
due irpini coinvolti

«In Spagna c’è molta cultura del pesce fresco, si sa come valorizzare questo alimento – dichiarava Francesco D’Argenio alla stampa spagnola – A Barcellona già compravamo il pesce fresco per portarlo in altri posti. E in questo contesto, abbiamo capito che non potevamo non avere qui il nostro ristorante». Il suo ristorante è di fronte alla Pedrera, la splendida abitazione costruita da Gaudì. D’Argenio, originario di Altavilla Irpina, dove ieri la guardia di finanza ha eseguito una perquisizione presso l’abitazione dei suoi genitori, è finito nella rete dell’Europol che ha portato a quindici fermi in Italia per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. Altre 18 persone sono state arrestate tra Spagna, Germania e Italia con l’accusa di traffico e riciclaggio, sequestrati beni e società per 5 milioni. Indagine coordinata dal Gico di Napoli guidata dal tenente colonnello Giuseppe Furciniti. Arrestato anche un altro avellinese, Sergio Ferrara, 56 anni residente nel capoluogo che secondo gli investigatori potrebbe far parte dell’organizzazione.
Giovedì 6 Luglio 2017, 12:34 - Ultimo aggiornamento: 06-07-2017 15:14
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