Le sculture di Esposito scatenano
polemiche e ironia sul web

Polemiche e ironia sul web per le due sculture installate a pochi passi dall’ufficio centrale delle Poste di Avellino. Arte contemporanea che non piace a tutti in città. Nel mirino anche i costi per le opere «Pensatori irpini» di Arcangelo, al secolo Arcangelo Esposito, artista di fama nato ad Avellino nel 1956 e adottato da Milano dove ha esordito giovanissimo. I due volti bronzei hanno imposto un esborso di 25mila euro al Comune capoluogo. La polemica è in scia con altre che pure si sono scatenate di recente per altre sculture comparse, o in procinto di essere realizzate, nel cuore della città. 
Martedì 13 Marzo 2018, 13:32 - Ultimo aggiornamento: 13-03-2018 13:32
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