Omicidio Corbiero: vittima del clan
senza giustizia dopo 15 anni

La vittima di camorra Antonio Corbisiero
Quindici anni dalla morte di Antonio Corbisiero, trucidato da un commando camorristico davanti ai propri figli mentre tornava a casa. Un omicidio senza colpevoli, nonostante due gradi di giudizio.

Marisa Fratestefano, la moglie, ricorda i tre lustri di sofferenza che ha passato insieme alla sua famiglia. Dopo la sentenza di primo grado che chiedeva l'ergastolo per coloro che furono ritenuti gli esecutori materiali - racconta - ci fu un ribaltamento delle decisioni. Un processo che abbiamo vissuto come un incubo».

Davanti al suo negozio di fiori, Marisa, figlia di un carabiniere, tiene viva la memoria: un'immagine giovanile del marito domina il locale. Anche la sorella di Corbisiero, Felicia, ha lanciato un appello affinchè si riaprissero le indagini. Ci sono i mozziconi lasciati dietro una siepe da chi si era appostato: reperti, non si sa come spariti, che potrebbero essere stati utili per dare nuovo slancio alle ingacini.

A pochi passi dal negozio di Marisa, la villa sequestrata alla famiglia del boss Cava, in aperse la casa del funzionario di polizia Roberto Baccichet a cui venne fatta esplodere una bomba in giardino. Irpinia di frontiera: dove le pattuglie della polizia sono impegnate a presidiare 24 ore su 24 la zona.
 
Lunedì 4 Giugno 2018, 09:56 - Ultimo aggiornamento: 04-06-2018 09:58
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