Presunta combine col Catanzaro:
assoluzione totale per l'Avellino

Finalmente è stata scritta la parola fine. Ieri pomeriggio, a Roma, nella sede della Figc, in via Campania, si è tenuta la seconda udienza d’appello, la prima era stata rinviata lo scorso 13 Febbraio, del processo sportivo «Money Gate» che vedeva imputato anche l’Avellino per la presunta tentata combine della gara tra il Catanzaro e la squadra irpina del 5 Maggio 2013. 

La Corte Federale d’appello ha respinto il ricorso della Procura contro la sentenza di primo grado di proscioglimento di tutti gli imputati, rendendo quindi definitiva l’assoluzione dell’Avellino, del direttore sportivo Vincenzo De Vito e del presidente Walter Taccone. Ad essere imputati, oltre al club biancoverde ed ai suoi tessertati, anche Antonio Cosentino, all’epoca dei fatti presidente del Catanzaro, Armando Ortoli, direttore del club calabrese, ed Andrea Russotto, ex calciatore della squadra giallorossa. 
Giovedì 12 Aprile 2018, 03:19 - Ultimo aggiornamento: 12-04-2018 06:36
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