Avellino, bomba in palazzo:
era pronta a esplodere

di Maria De Vito

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Una telefonata al «112» ha fatto scattare l'allarme bomba nel cuore della città. Pomeriggio di paura e di incredulità, quello vissuto ieri, dai residenti di via Tagliamento dove, all'interno dell'androne di un palazzo, è stato rinvenuto un rudimentale ordigno di piccole dimensioni.

Erano circa le 15.30 di ieri, quando è giunta, alla centrale operativa del Comando dei Carabinieri di Avellino, la segnalazione da parte di uno dei condomini del civico numero 50 di via Tagliamento: nella telefona viene denunciata la presenza di un congegno dal dubbio formato, presumibilmente una bomba carta, posizionato al di sopra di una delle cassette postali presenti nell'androne del palazzo.

Immediatamente sul luogo arrivano i militari di via Roma ed i Vigili del fuoco, allertati questi ultimi, contestualmente dagli stessi carabinieri che, dopo avere constatato l'effettiva presenza dell'ordigno e stabilita una concreta probabilità di pericolo, mettono subito in sicurezza l'intera area.

La zona viene immediatamente delimitata ed una parte del palazzo, solamente la scala A, viene fatta evacuare per prudenza. Pochi i nuclei familiari presenti in quel momento nell'edificio, costituito da sette piani e che accoglie per lo più uffici e numerosi studi professionali.

In pochi minuti la notizia fa il giro della città, richiamando sul posto centinaia di curiosi. Inevitabili le ripercussioni sul traffico veicolare, subito andato in tilt. Intervengono sul posto anche gli agenti della polizia municipale, che provvedono a mettere ordine nella circolazione.

Sul posto arriva anche il comandante della Compagnia di Avellino dei carabinieri, Francesco Niccolo' Pirronti, che allerta il Nucleo artificieri dei carabinieri di Napoli. Giunto dopo circa un'ora in via Tagliamento, il personale specializzato, utilizzando delle sofisticate apparecchiature, accerta il reale pericolo di esplosione e segue il protocollo per rendere inoffensivo l'ordigno. Gli artificieri, adottando tutte le cautele del caso, trasportano l'ordigno sul retro del palazzo, in una zona sicura, dopo aver provveduto ad aprire tutte le finestre del portone, per evitare una eventuale onda d'urto al momento dell'esplosione e, alle 17.51, lo fanno brillare. Il boato viene udito chiaramente in tutta via Tagliamento. Pericolo scampato.

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Martedì 31 Ottobre 2017, 12:20 - Ultimo aggiornamento: 31-10-2017 12:26

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