Avellino, c'è Pizza in vantaggio:
sarà sfida Pd-M5S al ballottaggio

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Sarà il ballottaggio tra la coalizione di centrosinistra e il M5S a scegliere il prossimo 24 giugno il nuovo sindaco di Avellino. A scrutinio quasi ultimato nelle 72 sezioni del capoluogo irpino, l'avvocato penalista Nello Pizza, sostenuto dal Pd e da altre sei liste, si è attestato intorno al 42,8%, pari a 12.760 voti, mentre Vincenzo Ciampi, funzionario dell'Agenzia delle Entrate, candidato dal Movimento, ha superato di poco il 20%, pari a 6.016 voti. Numerose le schede nulle, oltre 700, nella prevalenza dei casi dovute ad errori nel formulare il voto «disgiunto». Al terzo posto, la lista guidata da Luca Cirpiano, ex consigliere comunale ed ex presidente del teatro «Carlo Gesualdo», uscito nei mesi scorsi dal Pd, che ha ottenuto il 13,1% dei voti, superando la coalizione di centrodestra, che ha candidato Sabino Morano alla carica di sindaco, che si è fermata al 10,3%.

Anche nelle elezioni del 2013, il centrodestra non riuscì a centrare l'accesso al ballottaggio fermandosi al di sotto del 10% e dando campo libero alla lista civica guidata da Dino Preziosi, ex manager di Air spa, che in questa tornata si ripresentava come candidato sindaco e ha ottenuto il 6,5% dei voti. La sinistra composta da SI, Rifondazione comunista, Si Può di Pippo Civati, che ha candidato Nadia Arace, eletta cinque anni fa con Pd ma poi uscita dal partito, si è fermata al 4,2%. Non entrano in consiglio Massimo Passaro, candidato della lista «Cittadini in Movimento» e Giuliano Bello, candidato di Casapound, che hanno ottenuto rispettivamente il 2,1% e lo 0,5% dei voti. Forte l'affermazione delle liste del centrosinistra che superando il 50 per cento dei voti, conquistano la maggioranza in consiglio comunale con l'attribuzione di 18-20 seggi su 32. Dei restanti seggi attribuiti alla minoranza, 5 andranno ai candidati più votati del M5S e 3 alla lista civica di Cipriano. Un seggio a testa viene attribuito alle liste di Forza Italia e Lega. Entrano in consiglio comunale i candidati sindaco Preziosi e Arace. L'affluenza al voto è stata del 71,1%, rispetto al 76,9% del 2013 e in calo anche rispetto alle elezioni politiche del 4 marzo scorso, quando alle urne si recò il 74% degli aventi diritto.
Lunedì 11 Giugno 2018, 00:22
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-06-12 11:06:32
Una cittadina che ha l'opportunità di continuare a restare nell'anonimato azionale oppure di conquistare l'apice dell'interesse nazionale. Coraggio avellinesi siate il faro per tutta la Campania, votate per il cambiamento!
2018-06-11 12:22:22
Speriamo che lo eleggano prima che ...si raffreddi !

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