Droga e mini telefono in carcere con un neonato

Mini telefonini di ultima generazione e droga arrivano in carcere tramite neonato. Accade a Avellino. Venerdì un detenuto di origini napoletane, F.F., durante l'incontro con la moglie e quattro figli, mentre teneva in braccio il più piccolo, un neonato appunto, era riuscito a imossessarsi di  un piccolissimo telefonino e di hashish che erano negli abiti  del piccolo. Gli agenti di custodia hanno rilevato immediatamente quel che stava accadendo fermando l'uomo. Nel corso di controlli sempre nel carcere di Avellnio è stato ritrovato un altro cellulare in una cella. Altri 25 grammi di hashish sono stati trovati nelle aperi itime di un detenuto del carcere minoril di Airola. Agli agenti di custodia, secondo il sindacato Sappe, risulterebbei che che i detenuti autorizzati a fruire di permessi premio, al loro rientro in carcere, a turno, portano  forniture di sostanze stupefacenti ben occultate nelle parti intime.
Il segretario generale del Sappe Donato Capece, domani sarà o in Campania per visitare diverse carceri, denuncia la precarietà della situazione penitenziaria nazionale: «Il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando».
Domenica 19 Novembre 2017, 16:33 - Ultimo aggiornamento: 19-11-2017 20:49
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