Chiuse le indagini su Santaniello
diplomatico no, ambasciatore sì

Si chiudono le indagini della procura di Brindisi sulla vicenda del principe di Montenegro e dell’ambasciatore Santo Santaniello (direttore di un ufficio postale in provincia di Avellino). 
La procura indaga per falsa attestazione e dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità personale mentre cade l’ipotesi di possesso di segni distintivi e contraffatti. 
Annibale Schettino, l’avvocato di Santo Santaniello, impiegato statale di Quindici e portavoce del principe di Montenegro Stefan Cernetic, è pronto a consegnare una nota alla magistratura pugliese.
Schettino con la collega Francesca Occhiuzzi difende i due rappresentanti della casa reale del Montenegro Cernetic (che è principe) e Santaniello (suo portavoce) che erano finiti nell’inchiesta della procura Brindisina dopo che il gestore di un ersort aveva denunciato il mancato pagamento di un loro soggiorno. Di qui era scaturita l’indagine sulla falsità delle dichiarazioni alle forze di polizia dei due.
«Ma il principe non ha fatto altro che dichiarare di chiamarsi Stefan Cernetic e di essere principe di Macedonia», dice Schettino che presenterà una nota in cui affermerà che si tratta di un’identità assolutamente veritiera quella di Cernetic mentre per Santaniello vale l’attribuzione del titolo di portavoce della casa reale e quindi un suo inquadramento non nei ranghi diplomatici. 
Mercoledì 9 Agosto 2017, 18:05 - Ultimo aggiornamento: 09-08-2017 18:05
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