Avella, riti vudù nel cimitero
scatta l'inchiesta

di Bianca Bianco

Tracce di rituali occulti nel cimitero di Avella. Tra le tombe e le cappelle della terra santa, qualcuno ha lasciato i resti di un vero e proprio rito vudù con tanto di spilloni e testimonianze di un cerimoniale compiuto nottetempo.
Una scoperta inusuale nel cimitero della cittadina archeologica, da tempo videosorvegliato, su cui ora indagheranno i carabinieri di Baiano. Si dovrà scoprire chi, ignorando la presenza di telecamere ma soprattutto la sacralità del luogo, si è introdotto di notte e, senza timore né rispetto per i defunti, ha consumato un rituale con chissà quale scopo. Il rinvenimento c’è stato qualche giorno fa quando un utente si è accorto che nei pressi di una tomba c’era un cumulo di cartacce, in apparenza residui trasportati dal vento. Ma l’incredulo testimone ha poi scoperto che non si trattava di spazzatura ma di inquietanti segnali del passaggio di qualche amante dell’occulto. 
In particolare, la terra santa era stata profanata attraverso un rito particolare: quelle che sembravano cartacce erano in realtà delle fotografie di uomini e donne (ne sono state trovate diverse) nelle quali qualcuno aveva inserito, proprio come succede nei rituali vudù, degli spilloni. Nelle vicinanze è stato ritrovato anche del peperoncino, che con tutta probabilità costituisce uno degli ingredienti del rituale. Dopo il rinvenimento è scattata la segnalazione, prima a chi si occupa della sorveglianza dell’area cimiteriale, poi ai militari dell’Arma. Necessarie alle investigazioni le immagini del circuito di videosorveglianza dalle quali potranno emergere elementi utilissimi alle indagini per arrivare ai responsabili dell’accaduto.
Mercoledì 17 Maggio 2017, 12:44 - Ultimo aggiornamento: 17-05-2017 12:44
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